Indovina chi viene a cena? Gatta ci cova.

LOVEAT IN COMPAGNIA│ O di come si divertono insieme 4 golosoni...

L'idea è semplice, semplicissima, direi. E mi è venuta in mente mentre scrivevo un post su Loveat poco tempo fa...
Siamo tre (anzi quattro) amanti del cibo, ci divertiamo a smanettare sul web, qualcuno ogni tanto ci legge e si lecca i baffi e magari pure si diverte. Ci siamo sentiti e risentiti, abbiamo sfogliato agende, incrociato date, tirato fuori nomi di locali e poi... e poi siamo andati una sera a cena a Gatta Ci Cova, appena fuori dalle mura di Lucca. Lo scopo era: conoscersi (bello!), mangiare (ovvio), bere (ovvissimo) e provare poi a fissare su carta le nostre impressioni e condividerle in un post unico sui nostri blog.

Lo sapete. La sottoscritta è assolutamente convinta che l'unione faccia la forza, quella vera. Loveat è un blog corale (propongo spesso a chi conosco "Scusa, ma mi scrivi qualcosa per Loveat?"), questo piccolo esperimento come potremmo allora definirlo? Una sorta di meta-blog? Un post trasversale nel web?
Non saprei. A voi le definizioni

Vi basti sapere che ci siamo stradivertiti. E non eravamo ancora sulla soglia che già si programmava la prossima sortita.



Giacomo Mazzoni – Ti consiglio un posticino

Direttamente dal menù degli "Accenti", vi parlo del "Volo Tokyo-Milano": trattasi di una milanese di tonno con gel alla salsa di soya. Descritto così non rende proprio l'idea di ciò che è effettivamente.


Il piatto si compone di due tranci di tonno cotti in modo da rendere croccante la panatura esterna senza cuocere troppo l'interno, che progredisce verso il crudo mano a mano che scendiamo verso il centro. Ottimo l'accostamento con il "gel alla salsa di soya" che rende sapidità e carattere al tonno che altrimenti da solo risulterebbe "scempio".


Vanessa Ottaviano – Ti consiglio un posticino

Montesquieu: Piatto decisamente dal carattere "barocco"; un tripudio di ingredienti mixati con estro e originalità!



Il polpo tostato era cotto alla perfezione, morbido ma sodo. La crema di melanzane, insieme fiori di zucca ripieni di stracchino di bufala, stemperavano l'esplosione dei sapori che regnavano nel piatto come le zucchine saltate, limone e acciughe! Una preparazione per nulla banale!



Riccardo Franchini – Lucca Food Wine


Materasso di patata con crema di uovo. Cervo croccante morbido adagiato. Parmigiano. Sfoglie di tartufo.
Crema calda e densa alla base. Croccante lo spigolo appetitoso della brace. Il sangue. La spigolatura del parmigiano. Il tartufo. Le sfogliatine di tartufo si attaccano al palato e poi si sciolgono con la crema di uovo. Il parmigiano si macchia di sangue. In bocca croccante morbida succosa in senso orario.




Amelia De Francesco – Loveat-Italy

Probabilmenta”. Vado matta per i giochi di parole e quindi non resisto assolutamente al richiamo: punto decisa il dito sul menu Gatta Ci Cova. Ed ecco il piatto. Catalogato fra gli antipasti, ma per generosità della porzione e per importanza, potrebbe tranquillamente essere un main course.
Nella fattispecie: tataky di salmone, pesto di menta e basilico, mandorle tritate, yogurt e cous cous. In bocca una piacevole sensazione di pulizia e di freschezza.  Buon equilibrio, ci si diverte nella semplicità. Arriva l’estate…


E due parole, immancabili, sul vino della serata (faccio la spia e segnalo che la bottiglia è stata bevuta quasi per intero da Riccardo…)
Per accordare le diverse anime a tavola, s’era sia carne che pesce, abbiamo optato per il vitigno della concordia: chi non adora un Pinot nero? Un classico della Vallée che dobbiamo a Grosjean.
E a seguire brindisi infiniti alla salute di tutti e all’inizio di questa avventura gastronomica.
Cin!



 Amelia, Giacomo, Riccardo, Vanessa (puramente in ordine alfabetico)

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