Il Grillo è Buoncantore. O delle belle sorprese lungo strada...

LOVEAT IN VIAGGIOMangiando a Chiusi

Viaggiando, capita di fermarsi a mangiare un boccone, quando la strada è ancora lunga e l'appetito si fa sentire.
E ciascuno lo fa dove meglio crede. C'è chi sbocconcella qualcosa di veloce in macchina, chi si ferma in autostrada e mangia quel che trova. Noi di Loveat, refrattari per nostra natura al mangiar veloce, invece, sfogliamo le guide (o, come in questo caso scriviamo al nostro Funa per "l'aiutino da casa") e decidiamo di fermarci dove qualcosa ci ispira.
Di ritorno da Roma ci siamo imbattuti stavolta in una piacevole sorpresa.
Nella centrale piazza del Comune di Chiusi si trova il Ristorante Enoteca (come cita la targa qua sotto) Il Grillo è Buoncantore.


Ci accomodiamo all'aperto, dato che la temperatura è clemente e il solicello tiepido rende gradevole questa scelta. Il locale, all'interno, si svolge in realtà in verticale: pochi tavoli nella saletta d'ingresso, due ampie sale invece nella taverna (di grande effetto...).
L'accoglienza è cordiale, il servizio solerte e nel giro di dieci minuti consultiamo la carta dei vini e il menu e partiamo. Ancor prima che arrivino le portate scelte, ci viene servito un'entrée di benvenuto, con bollicine, polpettine di spinaci e crostini con salsa di noci.


Una parola sul menu, che ci ha impressionati (positivamente, ovvio). 
Innanzitutto una sezione intera dedicata alla carne chianina e alle sue variazioni su tema: una selezione ricca di antipasti, primi piatti e main courses  a base della celebre razza bovina. Di che far impazzire i carnivori di passaggio. Poi, a seguire, altre proposte, la maggior parte delle quali declinazioni di presìdi Slow Food. Sì, perché il Grillo è Buoncantore è (meritatamente, diciamolo) nella Guida delle Osterie e anche premiato con lo speciale riconoscimento della chiocchiola. Non sempre, oggettivamente, c'è una tale effettiva e concreta adesione dei locali in guida ai valori Slow, ma in questo caso la coerenza è quasi commovente. E allora Rosso di Lucca, Pistacchio di Bronte, Lenticchia di Ustica, Patate Rosse di Colfiorito, Cipolla di Certaldo, solo per citarne alcuni...
 
Ma torniamo a noi. Che decidiamo di aprire lo stomaco con una battuta al coltello con zucchine Trombetta marinate agli agrumi e polvere di menta. Quando la carne è questa carne non servono molte altre parole. E nemmeno molti minuti perché nel piatto non rimanga che il ricordo di ciò che fu. Caducità della vita.


Ad allietare l'inizio anche una faraona in camicia di pistacchi con crema pasticcera salata allo Zafferano. Morbida, tenerissima, cottura perfetta e accompagnata da un biscottino salato di ceci.


Placato l'appetito urgente, passiamo alla scelta dei primi e ne assaggiamo tre.
I classici, immancabili quando vieni da queste parti, pici al ragù bianco. Ottimi.


La seconda scelta (seconda in senso solo temporale!) sono le virgole con ripieno di ricotta al pompelmo, borragine e scaglie di pecorino a latte crudo della Montagna Pistoiese. La descrizione suona complessa, ma vi assicuriamo che l'armonia in bocca è assolutamente semplice, di quella semplicità che cela una preparazione studiata e un sapiente abbinamento dei sapori. L'agrumato del pompelmo, discreto ma ben presente, è sicuramente la nota di questo piatto. Quello che abbiamo preferito. Da provare.


Infine le crespelle con farcia di cipollotto di Certaldo al ragù bianco con sbriciolata di Marocca di Casola. Decisamente più invernali, ma ancora piacevoli in serate estive. Perfetto equilibrio fra il sapore delicato della farcia e il delicatissimo ragù.


Il vino, causa viaggio da proseguire guidando, è stato al bicchiere. Non molto di quantità, ma di qualità più che soddisfacente, quello dell'Azienda Agricola Le Buche di Sarteano(www.lebuche.eu). Un bicchiere di Orhora 2013 (Verdicchio, Viognier, Sauvignon Blanc) e uno di Zelìa 2013 rosé (da uve di Syrah in purezza).

Il tempo di rilassarsi qualche secondo, di dare un'occhiata nei dintorni della piazza e via... verso la nostra meta. Felici e soddisfatte.
Gli incontri inaspettati sono senza dubbio i migliori.

Piazza XX Settembre, 10 - Chiusi Città (SIENA)
Telefono e fax 0578 20112
Cellulare 347 3576965 - 335 8716238

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