Locanda di Mezzo nel cuore di Barga

LOVEAT ASSAGGIA PER VOI E' l'ora (di provarlo) a Barga



Ci piacciono perché sono giovani, con la faccia pulita e pieni di entusiasmo. E oltretutto grintosi, grandi lavoratori e con una giusta voglia di far bene e riuscire.
Non vi sembri banale, dato che con i tempi che corrono non lo è.

E il posto poi...
Una piazzetta nel cuore di Barga vecchia, con i tavolini fuori che occhieggiano e richiamano i passanti. All'interno un ambiente sofisticato e tradizionale al tempo stesso, ricavato dalla ristrutturazione del palazzo che ospita il ristorante. Un mix molto piacevole, l'angolo del bancone bar stiloso ma senza essere pretenzioso, la saletta interna accogliente. Siamo curiosissimi di visitare le cantine, che sono in fase di risistemazione, e che accoglieranno altri coperti. Una chicca il tavolo posto in un angolino, sotto un canto d'arco ed illuminato ad hoc che vi suggeriamo di prenotare se vi capitasse di andare alla Locanda di Mezzo per un romantico tête-à-tête...

I due soci della Locanda sono Giulio Turriani, l'oste, e Francesco Piacentini, lo chef: in due poco più di sessant'anni.



La gentilezza di Giulio, l'accoglienza squisita e la sua capacità del tutto naturale di mettere a proprio agio le persone sono proverbiali. Uno evidentemente nato per fare questo mestiere, garbato e contagiosamente sorridente senza essere mai sopra le righe. Un oste con i fiocchi, attento ma non invadente. Proviene da altre esperienze nella ristorazione e questa volta si è messo in gioco in prima linea. Gli auguriamo tante soddisfazioni.

Francesco, i primi piatti la sua specialità, esperto e formatosi nella cucina di mare, si sta cimentando a Barga prevalentemente con piatti di terra (peccato, diciamo noi, ma capiamo la scelta legata al territorio). Ha girato la Toscana, L'Italia e poi il mondo seguendo la sua passione per i fornelli, per fermarsi poi nella terra a cui deve le sue origini.

Loveat ha deciso di assaggiare per voi dal menu:



Tartare di Fassona piemontese con crema all'uovo.
La carne delicata, non eccessiva nei sapori (il che a noi piace quando si tratta di materia prima cruda e di qualità) ed una crema all'uovo davvero ottima, che ben si sposa con la fassona.


Risotto acquerello alle erbette e ragù di coniglio.
Cottura e mantecatura a regola d'arte, complice il burro aromatizzato alle erbette. Il ragù di coniglio è rosso, il che non dispiace affatto e rende particolare l'accostamento (anche se, da mangiatori golosi, abbiamo chiesto al cuoco di sperimentare anche un ragù bianco...).


Lombo di vitello scalzato in crosta di senape e patate cotte nella cenere.
Perfetta (e anche sfiziosa, diciamocelo) la crosticina croccante di senape, delicatamente decisa. Interessante anche la scelta del taglio di carne. 

Creme brulèe al rosmarino con carpaccio di ananas.
Il classico dessert cremoso, ma con l'aggiunta di aromatizzazione al rosmarino

Come sempre un occhio anche alla carta dei vini: ben assortita, con prevalenza di vini locali, ma non mancano alcuni grandi nomi italiani. Il vino che abbiamo scelto per accompagnare la nostra cena è stato portato a temperatura perfetta. Perdonerete la precisazione che può apparire ovvia, ma siamo ahinoi abituati ormai a non dare niente per scontato, soprattutto quando si tratta del servizio del vino.



La Locanda di Mezzo, aperta da poco più di due mesi, si va delineando, secondo noi, come un punto di ritrovo dove oltretutto bere e mangiare bene durante l'estate, grazie alla sistemazione dei tavolini in piazza, mentre tenderà molto di più a diventare luogo intimo d'inverno: sono previsti infatti non più di circa 25/30 coperti all'interno. Aspettiamo di vedere cosa ne sarà delle splendide cantine...
Ci piace questa duplice vocazione. Stagionale come i menu.

Essendo il locale gestito dalla web generation, presto sarà possibile scegliere on line tra i menu proposti, che cambieranno spesso in base all'estro dello chef e dell'oste. E anche questo ci piace davvero tanto.

In sintesi ve lo consigliamo: per l'atmosfera suggestiva e per la qualità del servizio. 
Perché chi la gestisce ci convince e sa fare il suo mestiere e la professionalità va premiata.
Perché Barga è un luogo suggestivo che merita una visita (e dopo cena non dimenticate di salire fino al Duomo, di notte illuminato e davvero suggestivo).

E poi le locande, si sa, sono luoghi accoglienti. Come resistere?

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