Tè verde: elisir di lunga vita

SALUTE & BENESSERE Tè e dintorni

Chi è più attento all’alimentazione sicuramente lo sa: il tè verde è una bevanda benefica, un elisir di lunga vita in grado di rinforzare il nostro organismo e apportare benefici considerevoli. Si estrae dalla Camellia sinensis, per l’esattezza dalle sue foglie e dai suoi germogli che danno al tè un aroma dolce ed un gusto sempre fresco.

Ma forse ciò che ai più sfugge è la storia di tale preziosa bevanda che già gli antichi cinesi – e in seguito i giapponesi – sfruttarono al meglio traendone vantaggi illimitati.

I giapponesi importarono il tè verde dalla Cina nell’800 d.C., quando alcuni monaci buddisti si recarono là per motivi di studio e, tornando, portarono con sé proprio il tè verde come medicinale. Nel 1211 il monaco Eisai Myoan mise in luce i benefici effetti del tè in un suo libro dal titolo significativo “Mantenersi in salute bevendo tè”.
Ed è proprio tra queste righe che si può vedere come, sin dai tempi remoti come al tè verde venisse dato un ruolo medico importante: “Il tè è una medicina miracolosa per mantenersi in salute. Il tè ha lo straordinario potere di allungare la vita. Chi coltiva tè godrà una lunga vita. In tempi antichi e moderni, il tè è l’elisir che crea l’alta dimora dell’immortalità.”

Ne esistono di vari tipi e possono essere preparati in modi diversi. La tradizione giapponese, generalmente, utilizza il tè verde sencha e il tè verde matcha, associandoci delle vere e proprie cerimonie dal ritmo lento, ma coinvolgente in caso di ospiti. Mentre per il matcha si prepara una sola tazza la cui acqua si fa bollire tra i 60° e i 70° C, per il sencha si fa bollire l’acqua per la prima tazza a 70°C, la seconda ad 80°C. Sia la quantità di tè sia quella di acqua dipendono – ovviamente – dal proprio gusto personale, ma in linea di massima 2 grammi sono sufficienti per 100 C di acqua.

Ma quali le componenti che hanno effetti curativi? La principale è la catechina che gode di molteplici proprietà curative: riduce l’incidenza del cancro nonché l’ossidazione dell’ossigeno attivo; abbassa il livello di zuccheri e di colesterolo nel sangue; uccide batteri e virus intestinali e combatte i batteri che provocano la carie, prevenendo, tra l’altro, l’alitosi. Inoltre, c’è una buona dose di vitamina C che contribuisce anche a ridurre lo stress e, come tutti sapranno, previene l’influenza. Purifica da intossicazioni alimentari, sempre grazie alla catechina; mentre con il complesso della vitamina B aiuta il metabolismo dei carboidrati. Rinforza, inoltre, il sistema immunitario; previene diabete e pressione alta; inibisce l’aumento del colesterolo cosiddetto “cattivo”; controlla il ritmo fisico sia livello di sistema nervoso centrale che periferico e rallenta l’invecchiamento fornendo all’organismo antiossidanti.
Negli anni gli studi sul tè verde hanno assunto dimensioni ragguardevoli: scienziati e medici dal Giappone agli Stati Uniti d’America hanno continuato a studiare per capire come possa una bevanda contenere così tante proprietà benefiche. Molti di questi studi si sono svolti a cavallo tra le due guerre mondiali, e pertanto sono stati interrotti e ripresi più volte.
Lo stile di vita sempre più frenetico, l’aumentare di malattie tumorali e cardiovascolari e la necessità di curarsi sempre più spesso con quanto la natura possa offrirci portano oggi ad affermare che il tè verde è un alimento funzionale che se assunto con regolarità, difende il proprio corpo giorno dopo giorno. 
Dunque che aspettate? È proprio il caso di dire che… Una tazza di tè verde al giorno, leva il medico di torno!
Sara Missorini

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