La Vineria, seconda vita di un alimentare

VINO & DINTORNI Quando il vino salva un luogo
Massa – Ci sono posti che rimangono in attesa come belle addormentate, lasciano che gli anni passino, dimenticando chi erano per poi risvegliarsi all’improvviso grazie ad uno sguardo meno distratto.

È quanto è successo a La Vineria, quando, dopo trent’anni di oblio, Carlo Azioni ha deciso che l’ex negozio di alimentari, bancone, retro bancone, vasca del baccalà, e alzate lungo le pareti di marmo, era il luogo giusto per realizzare il suo progetto di enoteca.
 
 
L’idea era quella di emulare i locali con vino che pullulano «in Toscana», distanza mentale e anche geografica per chi vive in una provincia di frontiera, quasi Liguria, non ancora Emilia.

«Per anni sono passato in via Guidoni – racconta Carlo Azioni – ignorando la saracinesca abbassata che faceva ormai parte del muro. Poi, nel 2005, cercando un fondo l’ho visitato ed è stato un colpo di fulmine. Era già bello così pur nel suo totale abbandono.

«Il negozio d’alimentari, declassato per anni a deposito, aveva ancora il banco a forma di elle ed era facile immaginarselo con i sacchi di fagioli, di lenticchie, di riso, i pelati, la pasta sfusa e la vasca piena con il baccalà a mollo.

«Avevo deciso prima ancora di sapere il prezzo – sottolinea Azioni – e la conferma della buona scelta fatta venne dallo stesso proprietario che come unica clausola pretendeva che non si toccasse nulla.

«Ero più che d’accordo, soprattutto per il bellissimo marmo luccicoso del Forno, una qualità di marmo durissimo, seminato di pirite.
 
Unici interventi sono stati quelli di raddrizzare il banco che adesso corre senza soluzione di continuità per undici metri e di tinteggiare i muri con un color nocciola chiaro, tinta morbida che riflette la luce, diffondendola in maniera avvolgente».
 
La Vineria che, «ogni tanto mette in mostra i quadri di qualche matto» e, in questo momento, le fotografie di Damiano Mariotti, oltre ai quaranta posti all’aperto, dispone di otto tavoli, più gli sgabelli lungo il bancone e di un angolo di conversazione con due divani rossi accoppiati.
 
Tutti i giovedì, sono in programma delle degustazioni di vini, da Bolzano a Trapani, un appuntamento che si ripete con regolarità e ammette come unica eccezione, oltre ai vini italiani, gli champagne.

E per companatico, La Vineria offre accanto ai salumi Bacci, formaggi toscani e della Garfagnana, verdure sott’olio o sott’aceto e crostini.

«Tra i vini che spesso suggerisco – spiega Carlo Azioni - ci sono due produttori: la cantina Monte Pepe a Montignoso con la villa e i vigneti, che guardano il Tirreno e rientrano nella doc colli di Candia. La tenuta apparteneva un tempo a Ludovico di Borbone, duca di Lucca.

«Sempre all’interno della stessa denominazione d’origine c’è Vigne Conti, un’azienda con una storia altrettanto recente che coltiva le proprie vigne su campi terrazzati, perpetuando una tradizione, le cui prime notizie risalgono a duemila anni fa.

Non solo vini, però. A La Vineria serviamo birre tra cui una birra triestina, che si fa dal 1776, la Theresianer, e una di Lucca, la BRùTON che prende nome dalla bevanda con cui gli antichi cretesi libavano agli dei».


La Vineria
via Guidoni, 23 bis, Massa
tel. 0585. 41375 
aperta dalle 18 alle 2
chiusa il mercoledì
 
Nicola Dal Falco
 






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