Volo socratico e Tanti Auguri - Funa, ovvero parola di un viaggiatore romantico

FUNAFILOSOFIA A spasso fra le nuvole (e non solo) 

In evidente controtendenza, polemici ma con leggerezza, profondi ma con allegria, quando spesso sotto Natale si suggeriscono menu più o meno tradizionali e più o meno fantasiosi e acquisti più o meno dispendiosi e talvolta superflui, Loveat vi vuole invece invitare a riflettere insieme alle parole del nostro Funa, inviato funambolico e mondiale. 
Per un Natale di sobrietà, giustizia, serenità, gioia e cose essenziali. Meditiamo!
Amelia 


Se ricordo bene antichi gossip di filosofia, Socrate amava passeggiare con i discepoli per discutere con loro di quante cose offerte qua e là si poteva NON aver bisogno pur rimanendo felici. Diciamo faceva un controshopping o, tradotto in italiano, verificava il rapporto fra costo, valore e bisogni reali.
Io non sono Socrate (tranquilli… non sento nemmeno le voci, non vedo i ragni sulle pareti e sto in piedi su una gamba sola quindi non sono ubriaco), voi non siete miei discepoli ma….ve la volete fare con me una passeggiata socratica fra le nuvole?
Sono seduto in uno dei tanti aerei e scatta l’automatismo della lettura della carta stampata che c’è davanti a me, e inizio una passeggiata virtuale lungo i viali dei cataloghi dutyfree: prezzi speciali per articoli speciali per acquirenti speciali: ma speciali “icché”.
Ecco all’inizio i soliti profumi  e alcoolici frastagliati di modelle siderali, evanescenti quanto ammiccanti (ok lo so, fino  qui ci arrivo, non sorridono proprio a me è una questione di prospettiva come nel Cristo del Mantegna…) o, a scelta bisexpartisan, modelli glabri e con sguardi problematici (pensano alla pensione sociale…) poi si comincia la deriva su un palcoscenico di prodotti seducenti for fashion victims, sedicenti status symbol, must-have e giù con presentazioni-stimoli-all’acquisto così coinvolgenti e deliranti che il rito degli All Blacks in confronto sembra uno spezzone di Radio Maria:
Voila le Cantinette portabottiglie alla giusta temperatura; dalla compatta versione “loft” da sole 220 bottiglie (il loft era quello del figlio della Moratti?) a quella seria da 720 bottiglie (offerta probabilmente rivolta a proprietari di mense universitarie per studenti alcolizzati o per le serate di beneficenza a palazzo Grazioli). Prezzi popolari da 1300 a 4000 dollari. E i soldi per il vino? ok, niente cantinette.
Mi colpisce un articolo parsimonioso: un dispenser da casa di vino al bicchiere, sempre alla giusta temperatura (centralina digitale e “minimo” consumo di corrente , solo usd 250,00, un affarone) : quasi quasi lo compro a mia moglie che continua a mettere il rosso in frigo così impara (e se mai lo insegna ai cinesi che bevono il bordeaux con ghiaccio…)
Beh, ora che ci penso , anche a me però andrebbe male: non potrei più bere alla bottiglia e anche i miei amici di northfacebook (sì, insomma, gli alpini) troverebbero ciò assai disdicevole. E mia moglie è meglio che resti pure scandalosamente libera di fare quello che le pare alla temperatura che le pareJ
Ok niente dispenser.
Wooow, cornucopia di valigette, trolley, zaini ipertecnici da viaggio: la mia passione.  Tutto impacchettato per bene, dall’appendi- tagliaunghie al porta-giraffa (quest’ultimo accessorio non disponibile per il bagaglio a mano). Optional a gogò come cerniere a comando vocale, sensori per mettere sull’attenti i calzini a righe e luci a led per gli angoli bui degli scomparti interni.
Hostess sorridenti quasi prossime all’orgasmo che ti mostrano quanto è affascinante quel bauletto su 2,4,6,8 ruote(!!!!! E chi lo ferma se ti parte per caso??) irrinunciabile per i frequent travellers con stile e tu lo sei, vero ;) …a soli……370, 480 o 720 euro (annunciata la presenza di alluminio titanio carbonio  e forsanche antimonio).
720 ? cioè 7 centinaia , 2 diecinaia e 0 unità? E il mio trolley avuto gratis (circa) dalla Esso? E lo zainetto avuto gratis (quasi) dalla Shell? E lo zaino 70 litri dove gli elefanti corrono liberi, avuto gratis (100%) dall’esercito e che ancora funziona (cioè basta che io continui a funzionare e farcela a portarlo sulla schiena )?
Ok niente valigiame nuovo.
Urka poffare! guarda che eleganza: una giacca veramente trendy, in tessuto così morbido, sensuale ed aderente da essere cibernetico (sì deve essere proprio così..), un disegno microqualcosa, quel dico-non-dico-ma-sono-fico: guardando essa e il modello in essa contenuto non so come farei ad entrarci ma ci deve essere qualche numero di taglia che accetti le mie spalle, dico entrambe…anzi ci dovrebbe entrare anche qualche amico per i 1441 euro (sì: E, seguita da U, poi R ed infine O, e non accettano come valuta alternativa i soldi  del Monopoli) in saldo (e vai con gridolini di entusiasmo isterico, chissà quando ci ricàpita). E come cade alla perfezione….oddio speriamo non si sia rotta, con quello che costa mi viene il singhiozzo solo a pensarci.
Ok niente giacca trendy

Meno male che il catalogo è folto e generoso, posso ripiegare su una maglia? Forse. Di cachemire? Magari…con cerniera frontale in plutonio? Vedremo..anche qui un rapido conto con il pallottoliere mi mostra impietoso che il mio budget si esaurirebbe alla grande se comprassi anche solo la versione base (euro 346,00) in lana di molosso tibetano eco ,monocolore. In pratica potrei comprare solo quella e niente altro vestiario. Mi immagino tutto nudo, scalzo, con una maglia monocolore fucsia di lana di molosso e cerniera in plutonio: ohibò!
Ok niente maglia di pelo superiore

Intanto il ragazzo russo accanto a me a tirato una crepettina post prandium e, come la sua anima….russa.
E’ riuscito ad evitare di mangiare anche il vassoio e i bicchieri, ma divorando i contenuti , in rapida successione ha bevuto 3 coca cole e 1 sprite: se comincia a ruttare in proporzione, spettina pure il pilota e ,unici nella storia dell’aviazione, voleremo all’indietro!?

Per sicurezza mi allaccio la cintura e continuo: Evviva!, oh eccola la sfilata di orologi che sezionano il tempo in tanti di quei modi che ti devi ritirare a vita monastica per capirlo ma che in fondo, sono quasi sicuro, ti dovrebbero mostrare anche che ora è, sempre ammesso che uno abbia lo forza per alzare il polso con 34 kg di vari metalli con incredibili complicazioni.ma glielo hanno detto che una volta quel peso ce l’avevano solo le gli orologi a pendolo ma che non te li facevano portare al polso? Polso? A proposito! Finalmente i portaorologi!: da cassetto o in vetrinetta. Una novità spicca su tutto: vetrinetta per 9 orologi automatici. E la novità? Ta tàaaaa! : I tecno-polsini ai-sui quali riporre gli orologi che non usate oscillano in continuazione, mantenendo la carica degli orologi. Of course centralina digitale (beh, erano rimasti i diti, di polsi non ne avevano più) che regola il palletico al raggiungimento dello stato di carica e grazia. Ganzissimo. Quanto fa? Ah..solo usd 2500,00? Gonzissimo….
E anche per i porta-orologi è andata.

Un’hostess in 3d mi offre sorridente  dell’acqua. Grazie. Buona. Geniale. No brand. Chissà chi l’ha inventata…. Gratis.

Gratis… una parola grossa, quasi mai vera. Soprattutto per quel mondo speculare al duty free. L’ACQUA, un BENE COMUNE business inimmaginabile che riempie di bugie e ingiustizie tutti i mondi, pure inquinati da bottiglietta di plastica. Certo noi l’inquinamento non lo vediamo perché non abitiamo le discariche delle megalopoli dove milioni di persone che non hanno accesso all’acqua affogano in montagne di bottigliette d’acqua vuote. Qualche artista ha fatto opere di cumuli di bottigliette, quando arriva un ingegnere capace di costruirci delle case o delle pompe per pozzi d’acqua (..)? Niente, dell’ingegnere neanche l’ombra all’orizzonte del catalogo
Accesso e diritto all’acqua. Quella buona. Perché di quella che ti fa venire la diarrea ce n’è quanto ne volete e con accessi veramente generosi, ad esempio nei campi profughi, dove la dissenteria fa fuori qualche kilo di bambini al giorno. E in qualche kilo, di quei bambini, ce ne stanno tanti.
Ecco che però questo mi fa venire l’idea di marketing (oggi mi sento particolarmente intelligente): perché non fare un catalogo delle cose reali che mancano a quel famoso miliardo di persone che oggi ormai è conosciuto a tutti grazie anche al discorso di Papa Francesco? Che differenza c’è: io la giacca da euri 1441 me la posso sognare, loro l’acqua, il pane o un futuro…
Cosa ne dite? Vedete tutti quei bambini, quelle persone a bocca spalancata su un catalogo del genere? Tutti che ci sognano sopra a bocca aperta e stomaco vuoto e quindi con mente un po’ annebbiata? Forse potremmo entrare anche noi nel quadretto per rallegrare le tinte. Forse con il nostro stomaco pieno e il nostro cervello lucido potremmo elaborare qualcosa di più che lo stupore?
Quando ascolto storie di viaggiatori sento da sempre , prima o poi, del fascino di popoli e paesi dove si è contenti con poco e di fascino che risiede in una condivisione con cosiddetti sconosciuti; di un pane ,di un bicchiere con liquido, di un ballo di sguardi o di una chiacchierata davanti a un panorama. Poi spesso tornando a casa tutto si perde e si rischia di diventare delle piccole città murate che non calano mai i ponti levatoi : non si esce e non si lascia entrare. E anche le scintille viste, le scosse provate un dì, diventano inutili eunuchi.Lontano si va raramente: e se cominciassimo a non limitare il senso e il significato del viaggio al solo lontano? Il viaggio è ogni giorno, dovunque e non solo nello spazio. Nessun accessorio indispensabile. Bastate voi.Il viaggio è sempre più negli altri. Esplorate la prima persona che incontrate: non finirete mai. Viaggiate anche solo facendo qualsiasi cosa contro un’ingiustizia lontana o vicina fatta a chiunque come se fosse fatta contro i vostri cari.Allora sì che servono Tanti Auguri.. di Buon viaggio e Buona fortuna! E Buona Memoria: la passeggiata di oggi è finita, tra poco atterriamo. Se avete intravisto qualche scintilla fuori dal finestrino o provato qualche scossa, non dimenticatele. 
Fatele vivere: traducetele in azione!


Francesco Funaioli

AUGURI DI GIOIA, SERENITA', PACE E BUON GUSTO A TUTTI I NOSTRI LETTORI!

LOVEAT-ITALY
Amelia & Diano



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