Riso e porri insieme a cena: il risotto.

LE RICETTE DEGLI ALTRI Porro I love you...

Il cibo è qualcosa di intimo. E proprio per questo in Loveat frequenti sono le confessioni personali, a cuore aperto, sulle nostre preferenze (che ciascuno ne ha, inutile fare i democratici a tutti i costi).
Sarò sincera: ho un amore smisurato e irragionevole per i porri.
Magari è per la loro versatilità che li rende così intelligenti, sarà che sono socievoli con carni e pesci, sarà forse anche la capacità di donare se stessi senza prepotenza, di sposarsi ogni volta con sapori diversi senza mascherarli e coprirli...
Ho imparato ad usarne anche le foglie, li trito, li frullo, li affetto e tanto altro ancora. 
Ma la mia ricetta preferita in assoluto resta il grandioso classicissimo Risotto ai porri.
Che qui vi proponiamo nella versione di Elena e Federico dell'Azienda Agricola Nico Bio (di cui avete già letto su queste pagine).
Buon appetito!
Amelia



Risotto alla “crem dù Porr”
dalla cucina di Elena, Federico, Cloè, Tideg ed Anais

Ingredienti (per quattro che mangiano il giusto):
quattrocento grammi di riso Biodinamico (poi scoprirete  il  perché)
quattro porri
due carote
una patata
una cipolla
un mazzetto di acetosella
una noce di burro
parmigiano a piacere

Più o meno si fa così:
Cuocere per circa quaranta minuti in due litri di acqua salata un porro, due carote, la patata e la cipolla in modo da ottenere (se avete fatto le cose ammodino) un saporito brodo vegetale.

Tagliare finemente i tre porri che non sono finiti nel pentolone del brodo (eventuali dita non fanno parte degli ingredienti iniziali).

Il trito così ottenuto va messo a soffriggere con quattro cucchiai di olio bono a fuoco lento per 15 minuti, non uno di più né uno di meno, poi aggiungere due bicchieri di acqua e sale. 


Coprire con coperchio fino a che non saranno ben cotti. Levate il tutto dalla pentola e prendete il frullatore (che è meglio del mixerino), frullate fino a che non otterrete una crema.
A parte, lavare l'acetosella (dopo che siete andati a scoprire come  è fatta e dove si trova sul prontuario del piccolo botanico) e ancora nel frullatore frullare previa aggiunta di un bicchiere di acqua. 
Il prodotto finale di questa frullata va filtrato con un panno messo per bene dentro un colino. La parte filtrata va versata in una ciotola e conservata con pazienza per il condimento finale. 

In un tegame far tostare il riso per 5 minuti (fuoco lento NO olio NO Acqua No Vino No Tav). 


Iniziare poi la cottura del riso utilizzando il brodo vegetale di cui abbiamo parlato all'inizio , aggiungere via via un ramaiolo alla volta. 
Quando mancano due minuti alla fine della cottura (e vi ci voglio a scoprire quando mancano questi due minuti) aggiustare di sale e togliere dai fornelli anche se il riso è ancora al dente con un po' di brodo di cottura (fidatevi c'è l'ha detto un cuoco vero) finirà da solo di assorbire il liquido (se state usando un vero riso biodinamico)

A questo punto aggiungere la crema di porri e il filtrato di acetosella, rumare il tutto per cento volte in senso orario e cento in senso antiorario (facoltativo), finire di far mantecare il riso con una noce di burro e parmigiano a piacimento. 

Questa ricetta verrà male se in cucina c'è un ingegnere o altra persona particolarmente precisa (non ce ne vogliano gli ingegneri per quanto detto, dato che ne conosciamo taluni assolutamente capaci ai fornelli, ma tant'è! ndr).


Elena & Federico

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