News dal Desco: a Lucca con Birroir e Calafata

AZIENDE  LUCCHESI Alla mostra dei Sapori e dei Saperi 

Il calendario segna la domenica del 17 novembre quando usciamo di casa in una giornata non troppo fredda. Ad aspettarci, appena fuori casa o appena dentro le Mura di Lucca, c'è il Desco, la mostra dei Sapori e dei Saperi. Dopo l'avvio di giornata, il pomeriggio è dedicato alla visita degli espositori e ci è parso doveroso iniziare da un paio di vecchie conoscenze, Birroir e  Calafata.
Per chi non ricordasse o si fosse perso uno od entrambi gli articoli  li linkiamo volentieri. Leggeteli, i link non sono decorazioni e farà bene a voi e al vostro umore.

  -  Birroir

  -  Calafata


Birroir
Avevamo lasciato le ragazze a settembre alle prese con il lancio di Gigliola e Isotta, prime uscite di questo giovane birrificio a trazione 100% femminile e oggi le ritroviamo alla presentazione della "Pantera", una stout con aggiunta di caffè.


Elena, la mastra birraia, era fortemente intenzionata a produrre una stout e quasi da subito aveva maturato l'idea di aggiungere polvere di caffè. Nel mondo esistono altri produttori che aggiungono caffè alle loro birre, non molti in realtà. Alcuni arrivano persino a integrare una moka in imbottigliamento. La ricetta di Birroir che vi forniremo oggi... non possiamo fornirvela. Segreto industriale. Possiamo però dirvi che oltre ad aver sperimentato ed equilibrato bene gli ingredienti, le ragazze volevano premiare la scelta della localizzazione delle materie prime e così si sono rivolte ad un produttore della provincia e in particolare a Berti Caffè, il quale si occupa sia della tostatura dell'orzo, sia della fornitura della polvere di caffè, che viene aggiunta in piccole percentuali durante la fase di bollitura. L'orzo viene tostato a legname e non con resistenze elettriche, perché si vuole accentuare il carattere di questo prodotto e fornirgli una decisa tannicità. Il risultato è molto gradevole ed equilibrato.


Chi avesse letto il precedente articolo ricorderà che il nome delle loro birre è legato a fatti e aneddoti della loro vita personale, quindi potete immaginare la curiosità per un nome tanto irrompente come "Pantera". Elena ha inizialmente tentato di sviarci su motivazioni cromatiche. La pantera è nera come la stout, anche se un distratto lettore potrebbe subito lasciar vagare la mente pensando alla pantera rosa, ma quella è un'altra storia. Torniamo alla scelta del nome della birra. Elena ha nuovamente tentato una spiegazione plausibile, ma non del tutto veritiera, come il richiamo alla pantera, icona di Lucca. In realtà questo nome deciso e graffiante ha un'altra origine che con un po' di insistenza, non molta in realtà, siamo riusciti a carpire.


Dopo che il padre, appoggiandosi ad una gabbia, fu assalito da una tigre, la nonna di Elisa ebbe in regalo un tigrotto e poi negli anni una serie di altri animali "da giardino" fino all'ultimo che fu per l'appunto una pantera nera. Ed ecco svelata la vera genesi dell'etichetta.

Successivamente a questa rivelazione abbiamo ancora proseguito con la nostra chiacchierata, ma non è questa la sede per raccontarvela. L'invito invece è per i prossimi weekend a visitare il loro stand, ma solo dopo essere passati a salutarci. Sia chiaro. Ovviamente dopo la degustazione portatevi a casa una buona cassa di birre, i vostri amici vi ringrazieranno. Come si dice in questo periodo... assaggiavatelo!


Calafata
Ci aspetta al suo stand Mauro Montanaro, che avevamo incontrato prima della vendemmia lungo i suoi filari. Lo scorso anno Calafata era ancora giovane e i suoi prodotti sui banchi visibili durante due weekend, quest'anno invece saranno presenti tutti i fine settimana del Desco. Tra i visitatori sono ormai molti quelli che entrano cercando proprio quest'azienda. Alcuni degustano, molti comprano. 


Quello che piace di questa manifestazione, ci dice Mauro e gli diamo ragione, è la possibilità di dialogare con le persone. Qui ci si può permettere di smettere i panni di venditori da fiera e si possono vestire quelli di produttori e divulgatori. La gente è interessata a questo tipo di contatti e conoscenze e chi lo guarda in faccia capisce subito che lui non è un reseller, ma è uno che si sporca le mani in vigna e che può raccontargli tutto della sua filiera. Dalla zolla di terra che accoglie la vite al bicchiere in cui si versa il vino. A sentirlo parlare non è peregrina l'immagine che ci sobbalza alla mente. Una sorta di simbiosi tra chi racconta, Mauro, e chi ascolta, gli avventori.
Guardando lo stand, anche le foto appese sembrano proprio accompagnare, chi si sofferma innanzi, in una storia non parlata, ma sviluppata per immagini.


Sul tavolo fa bella mostra di sé l'olio nuovo, franto appena il giorno prima, il miele e alcune bottiglie del vino di Calafata. L'olio nuovo viene tutto da un oliveto recuperato ad un prunaio. Sono 3 ettari a Valgiano, per 1200 piante. Una grande fatica fisica ed economica, ma una grande soddisfazione. La produzione per volontà loro viene venduta per la maggior parte sul territorio, questo per voler mantenere una connessione attiva col territorio medesimo.



Quanto a quest'anno, che dire?
Loro si dicono soddisfatti della vendemmia. Quantitativamente molto buona e qualitativamente molto molto interessante, un pregevole e inaspettato grandissimo risultato. Anche a Montecarlo, dove Calafata agisce da solo alcuni mesi,  il risultato è logicamente diverso dal loro vino tipico, ma comunque eccezionale. Una piacevole sorpresa. 
Voi? Voi potete fare una buona cosa. Nei giorni del Desco arrivate in città, a Lucca, passate a salutarci e poi diritti alla postazione di Calafata. E dopo il Desco? Vi aspetteranno in azienda!


Birroir S.r.l.
Via delle ville 526 b/c
Segromigno in Monte
55018 Capannori (LU)
www.birroir.com



AGRICOLA CALAFATA
Società Cooperativa, Agricola Sociale
Per informazioni:
Mauro Montanaro

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