Podere Concori: vigne eroiche e vini naturali

 SORSEGGIANDO |  Vini di carattere, ciascuno con il suo


Potremmo iniziare il nostro articolo raccontandovi cosa si intende per vino naturale, figlio di una terra amata e rispettata, che ringrazia delle tante cure una volta giunto nel bicchiere.
Potremmo iniziare invece parlandovi di cosa significhi al giorno d'oggi, nella generale frenesia e velocità, essere un vignaiolo che segue i ritmi della sua vigna, aspettando per settimane, osservandola con ansia, finché l'uva giunga al punto giusto per essere vendemmiata. E le sere a scrutare il cielo per essere certi che non arrivi un'improvvisa grandinata a guastare la festa.
Potremmo anche spiegarvi, o almeno ipotizzare, il perché nella nostra bella lucchesia ci sia una così alta concentrazione di produttori che hanno scelto la biodinamica come un'arte di vivere il territorio che coltivano, creando equilibrio e benessere.


Certo. Potremmo partire da tutto questo.
E invece vogliamo cominciare sul Podere Concori parlando di chi lo abita e lo lavora, ne è l'artefice e l'anima.
Un vignaiolo, Gabriele Da Prato, ostinato e cocciuto, che quando ha deciso di iniziare a coltivare nuovamente i terreni di famiglia, in parte da sempre adibiti a vigneto, non ha voluto ascoltare le ragioni di nessuno. 


"Lascia perdere, la Garfagnana è terra difficile", "Coltiva le patate, piuttosto, quelle sì che vengan bone", " O bimbo, ma che t'è venuto in mente? Ma lo vedi pendenza che c'è", "Ma se il vino veniva bono, secondo te un lo faceva nessuno?"
Stiamo immaginando, naturalmente, ma siamo certi che i dubbi dei vicini, dei curiosi, degli abitanti dei paesini intorno a Fiattone, una piccola località sopra Gallicano, abbiano assillato il nostro Gabriele a lungo, cercando di convincerlo a desistere.


E invece la storia è andata diversamente. Senza perdersi d'animo ha infuso nelle viti una voglia di prosperare e di dare bei frutti e negli anni, ne sono passati ormai quasi quindici, Podere Concori è cresciuto.
Per un vignaiolo biodinamico, le terre che lavora sono una parte della famiglia. Ricevono energia e la donano.
Così Concori, agli occhi di chi arriva, è un allegro insieme di esseri umani, animali e piante che convivono in un'atmosfera che dona una incredibile serenità che fa bene all'animo: oltre a Michela, moglie, mamma, pasticcera e adesso artigiana del gelato, Giorgio, il birbone sullo skate, e Susanna, giovanissima scrittrice in erba, sono parte della famiglia anche Vigna Piezza, la vigna eroica aggrappata alla montagna, e la Vigna Giorgio, che porta il nome degli antenati. Egli così gli altri vigneti, che beatamente si estendono intorno alla proprietà con le loro uve da bianco e da rosso.
Tutto coesiste in una pace che da sola basterebbe a spiegare che cosa è la biodinamica. 


L'impegno costante e la voglia di crederci hanno fatto poi il resto, tanto che, notizia di pochi giorni or sono, all'azienda è arrivata l'ambita Chiocciola della guida Slow Wine 2014 a riconoscimento di un ottimo lavoro e della qualità indubbia che i vini hanno raggiunto. Tra i "grandi" della Toscana, tra i signori del vino da sempre, ci piace pensare che da oggi ci sono anche le vigne eroiche della Garfagnana e un pezzetto di Lucca.


Ci soffermeremmo a lungo a raccontarvi dei vini che abbiamo assaggiato prima, poi bevuto. E poi chiesto di assaggiare di nuovo. Ma vi invitiamo a provarli voi stessi, dato che il carattere di ciascuno vi rimarrà impresso in maniera chiara.
Per noi, da subito, il Melograno color rubino è diventato "l'Adorabile", per la sua facilità a fare amicizia con il nostro palato e con i cibi con i quali lo abbiamo accompagnato. Un vino giocoso e malleabile.
Il Pinot Nero, più serio e composto, è invece "l'Intellettuale". Sembra dirti: bevimi, ma poi sappimi apprezzare. 
Il Traminer (sì, avete capito bene, il Traminer in Toscana!) è "il Raffinato", fruttato ma meno di quanto ti aspetteresti dalla sua natura, elegante, pieno di charme. 
E poi, ultimo ma non ultimo, Vigna Piezza, "la Diva". Sia chiaro: il primo incontro non è semplice. Come tutte le prime donne ha carattere da vendere e pretende di essere desiderato. Ma concedetegli un secondo sorso e... be'... cascherete ai suoi piedi. 


Si fa presto sera fra le tante chiacchiere, anzi, è notte inoltrata quando ci decidiamo a salutare Concori e a tornare a valle con la promessa di ritornare presto.
Nel silenzio il rumore dell'acqua del fiume Serchio che scorre. O è il Rodano? 
In un attimo di suggestione ce lo siamo chiesti.



Podere Concori
Twitter: @podereconcori


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