Vini di confine tra montagne e cielo: Cantina Pojer e Sandri

LE STRADE DEL VINO TRENTINO Pojer e Sandri


"Il vino è gioia, è pura allegria".
Fiorentino Sandri, energico e sorridente, mi accoglie con queste parole, che peraltro condivido in pieno. Mi confessa subito che la vigna non è soltanto il suo lavoro, ma la sua vita. Instancabile, quando necessario si impegna anche 20 ore al giorno, senza risparmiarsi, per garantire ai suoi prodotti tutta l'attenzione necessaria che sola porta  ad un elevato standard qualitativo che sia costante negli anni.
Insieme al socio Pojer dal 1975 coltivano quelle terre e producono vino sulle colline di Faedeo. Vigneti a perdita d'occhio immersi in un panorama davvero suggestivo, dove il verde smeraldo delle foglie si staglia sfacciato sul blu netto del cielo. Un incanto per la vista...

La cantina è una realtà storica della zona e sono iniziati i preparativi per il 2015 in cui ricorreranno i 40 anni dall'inizio dell'attività dell'azienda: per l'occasione  verrà prodotto, ci anticipa Sandri, un vino che si chiamerà "Zero Infinito", che nascerà dall'incrocio tra vitis amurensis, vitis labrusca e vitis vinifera (pinot grigio, riesling, muscat ottonel).
I vigneti, che si estendono in forte pendenza, sono ancora in parte a pergola trentina con la variante della pergola spezzata, mentre le vigne più giovani sono state convertite a guyot.


Quando Pojer e Sandri iniziarono a vinificare, erano davvero poche le aziende della zona che producevano il Muller Thurgau: i due hanno pionieristicamente precorso i tempi, aprendo la strada (e preparando il gusto dei consumatori) alle numerose aziende dei dintorni che ad oggi  producono quel tipo di vino.

Ogni anno vengono imbottigliate e commercializzate oltre 250mila bottiglie, di cui una parte è di distillati e vini dolci.


Originale la produzione di aceto alla frutta, secondo la tradizione dei paesi nordici, fermentato in botte e lasciato invecchiare per 18/24 mesi, confezionato poi in bottigline con dosatore spray, per rendere più facile dosarlo.


L'azienda è aperta per degustazioni  e visite guidate su prenotazione, e Loveat l'ha visitata in occasione di una serata di DOC (Denominazione Origine Cinematografica) organizzata dalle Strade del Vino del Trentino
Si tratta di una iniziativa che prevede l'incontro di vino, degustazioni di prodotti locali nelle cantine e luoghi di pregio del territorio. A fine serata, la proiezione di una pellicola (noi abbiamo assistito a Slow Food Story).

Iniziamo la visita dalla cantina, di concezione moderna con tini in acciaio, rimessa completamente a nuovo nel 1982.
Dal 2005, Pojer e Sandri sono una delle poche aziende al mondo, per scelta, a lavare l’uva prima di lavorarla, per essere certi che non vi sia poi nel prodotto traccia di agenti atmosferici inquinanti
La lavorazione avviene sotto azoto per evitare il contatto con l'aria e l'ossidazione che ne consegue, quindi non vengono utilizzati antiossidanti fino all’imbottigliamento.
La fermentazione avviene grazie a lieviti selezionati da loro ricavati da circa 8 varietà pre vendemmiate in serbatoio a 22°: come in una sorta di gara, la microvinificazione spontanea che fermenta meglio diventerà la madre che fa partire tutto il processo in cantina.





Nel nostro giro passiamo anche dalla Barriccaia, del 1994, ricavata dentro un tunnel nella montagna. Un fascino unico...
All'entrata scorgiamo anche una vecchia pressa degli anni ’70,  lenta nel suo lavoro ma molto efficace, ottima e fidata per i rossi.


La storia della distilleria ha invece un origine singolare e, diciamolo, divertente  nel passato di Fiorentino Sandri.
Da ragazzo, poco più che diciottenne,  iniziò a distillare di contrabbando, come tanti su quelle montagne, e quando fu sorpreso dalla polizia, decise che non avrebbe smesso, ma avrebbe regolarizzato l'attività appena possibile.
La distilleria, quella "ufficiale", funziona dal 1993 ed è frutto di lunghi viaggi in paesi europei ma deve molto anche a spunti provenienti da produttori lontani un esempio per tutti l'Oregon.
Sandro Fiorentini illustra ad un pubblico incantato di grandi e piccini il misterioso, alchemico, procedimento che porta dall'acino al distillato. 
Racconta che l'uva, diraspata e senza semi, viene utilizzata per produrre grappe morbide; a fermentare per tre o quattro giorni è soltanto la vinaccia, in compagnia di lieviti selezionati. Ciò che regola e definisce la forza che il distillato avrà è il numero delle volte, fino a dieci, in cui verrà distillato. Una sorgente d'acqua montana, utilizzata per raffreddare fino a 48°, garantisce un sapore particolare: il territorio dona la sua anima acquea alla grappa.
Il risultato sono 20mila bottiglie all'anno da diversi monovitigni.


Per quanto riguarda gli altri prodotti, abbiamo uno Spumante Brut e uno Rosé, del Brandy con 36 mesi invecchiamento.

Una storia a sé ha il Merlino: nel 1986 si verificò il fallimento di una nota marca italiana di Brandy e Pojer e Sandri pensarono di provare a produrlo per riempire quel vuoto sul mercato. Negli anni in realtà le mode cambiano e la quantità di liquore prodotto superava la richiesta effettiva; nacque così il Merlino, un vino cui viene aggiunto il brandy, con 10 anni  di invecchiamento e di cui escono circa 1000 bottiglie ogni anno. Ideale abbinato a formaggi, castagne e cioccolato.

La maestria ed esperienza di una lunga storia come viticoltori e vinificatori e, infine, l'attenzione alla tradizione rivisitata intelligentemente in chiave moderna, rende i vini di Pojer e Sandri preziosi e con un carattere ben definito.

Abbiamo assaggiato per voi: Palai Muller Thurgau delle Dolomiti 2012, Pinot Nero delle Dolomiti 2012.
Vi consigliamo anche Nosiola, Besler Bianco, Besler Rosso.

Loveat vuole regalarvi, per la gioia di occhi e palato, qualche scatto dalla degustazione di prodotti tipici della zona offerti dalle Strade del Vino Trentino all'interno della serata DOC.


Speck e Luganega, Salumificio Belli



Pane con lievito madre, Panificio Moderno






Lasciando quei luoghi, ho l'impressione di una grande pace, di una unione fra montagna, vigneti e cielo. E il vino non può che essere figlio di questo connubio e regalarlo a chi lo beve.




Pojer e Sandri

Strade del Vino del Trentino










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