Italiani McCaroni - Parola di un viaggiatore romantico

FUNA OVVERO PAROLA DI UN VIAGGIATORE ROMANTICO Italiani MacCaroni

A dire il vero mi capita spesso di scrivere mentalmente dei pezzi, o anche delle scenette comiche in cui recito più parti, spesso mi faccio ridere. Tutto questo capita quando sono in auto, in aereo (qui è più sicuro perché non guido e non riesco a telefonare…) o anche quando ho davanti qualcuno di così noioso e scontato che l’unica cosa da fare è pensare ad altro (qui è più pericoloso diplomaticamente perché gli posso ridere in faccia mentre lui dice cose presunte serie).
 
Avendo una media di 80.000 km anno in auto e 120.000 km in aereo quindi ho un bagaglio teorico di materiale quasi enciclopedico, meno male che le cose me le scordo allegramente, altrimenti rischierei di essere palloso pure a me stesso e allora che farei? Sarei fritto… eh sì, ma in che olio? Perché il punto di fumo è importante: ad esempio: se vedi del fumo lontano ti viene fatto di pensare che forse all’orizzonte non sia vietato fumare… oppure quando ti fai una giornata di tergicristallo che la pioggia abbia un’aria sempre stupita perché cade dalle nuvole… vi è mai capitato di lasciar andare il cervello? Io me lo sento girare nella testa come un bimbetto con la sua prima bicicletta nel cortile. E che si perda fra persone, posti, suoni, profumi o gusti, memorie di luci o di sorrisi ma anche di vini e di moto poco importa: tutto mi appare meravigliosamente congegnato in un armonia anarchica e non mi fermerei mai.
 
GLI UOMINI NON SONO TUTTI UGUALI
Dai, dai, ci cominciamo a girare intorno al cibo… che ha a che fare con la libertà, spesso con quelle negate. Già perché il cibo oggi, ora, comincia con un paradosso: siamo in 7 miliardi e uno muore di fame. E’ una enormità così enorme che fa scattare il fusibile dell’indifferenza nella nostra testa. Un miliardo? E quanto è? E poi chi sono questo famoso miliardo? E poi sono brutti, tristi (difficile trovare contente persone che dubitano di arrivare a domani…) e poi se ne dovrebbero occupare gli stati, e i politici, e insomma qualcun altro perché io devo andare alla posta… così ci scivola addosso il paradosso di 7 amici che stanno in una stanza e uno di loro muore lentamente davanti ai loro occhi, fra atroci quanto ingiustificabili sofferenze, mentre gli altri, a turno, vanno alla posta.
 
Qualche annetto fa scoppiò la rivoluzione verde che doveva dare cibo a tutti, anche agli sfortunati. Da allora a oggi il numero negativo è cresciuto. Commento: “Mah?”
Esultanti ricercatori annunciarono che gli OGM avrebbero potuto finalmente riempire le pance di desertici bimbi africani. Forse si riferivano alle solite pance multinazionali. Commento: mah?
Sapete di chi sono i 2 commenti qualunquistici? Entrambi del pragmatico settimo morente.
Tutti gli uomini sono uguali? Lui no: lui muore di fame mentre gli altri sono obesi e fanno le diete. Lui non è alla moda, non è cool. Lui è INcool.


In media un bambino normale, quando sente dire dai genitori che gli uomini sono tutti uguali sopporta per mille ragioni ma non si fida: come tutti uguali? Io sono bianco, quello è nero, l’altro giallo, no alto, quello basso, chi grasso, chi magro…qui mi vogliono fregare…e da lì forse nasce l’incomunicabilità fra genitori e figli e un qualche seme di razzismo. Povero angelo: ha ragione! Gli uomini non sono tutti uguali: hanno tutti gli stessi diritti, ed è tutta un’altra storia...
 
STORIA DI UNA EVOLUZIONE FANTASTICATA
L’uomo è un animale intelligente? Lasciate un commento...(le risposte potenziali possono oltrepassare il leggibile per tono e numero)
L’uomo è un animale? Magari.
Gli animali non soffrono di obesità né di dietologia compulsiva
Gli animali mangiano qb in orari prestabiliti. Guardate la caccia allo gnu da parte della leonessa. È vero, sa di ruoli fissi e non c’è praticamente mai una rivoluzione sicché il gruppo di gnu, di per sé più forte delle poche leonesse, si rivolti e cacci il predatore. Quasi sempre chi resta fra le fauci sono i più deboli, però solo in orario pranzo e per quanto serve al felino per saziarsi.
Gli animali mangiano locale e stagionale
Gli animali mantengono intatto il loro ecosistema
Gli animali in gruppo non riducono altri animali in ruoli di schiavitù
Gli animali secondo me sono tutti membri onorari di Slowfood
 
ITALIANI McCARONI
Finora Mc Donald ha continuato la marcia gioiosa (per i suoi bilanci) cercando di umiliare la concorrenza e prendere in giro gli ignari avventori in con una serie di gag, amare e non, da fare invidia a Zelig.
Lo stesso panino uguale in tutto il mondo. Da solo questo assunto basterebbe a scatenare ilarità o dubbi ansiogeni: come fa una cosa cucinata ad essere uguale sempre 24h in tutto Il mondo, da Rovaniemi a Mumbai?
Il costo: tutta quella grazia di dio (si può dire o in questo caso è una bestemmia?) per 1 euro… sono troppo buoni… SANTI SUBITO. Anche se da icona del capitalismo dovrebbero realizzare un guadagno comunque, perché, come dicono i bottegai: “dove non c’è guadagno la rimessa è certa...”. Però poi, per darsi un contegno e far vedere che loro mica scherzano sulla qualità, mettono nella scuderia chefnientepopodimenoché Gualtiero Marchesi con un menu tipicamente Mc ma supervisionato dal maestro. Ah... però… sì,  ma costo dell’hamburger: 4,70 euri tipo vecchie diecimila lire. Ai miei tempi compravo un panino con la mortadella con 50 lire… mumble mumble… e le cingomme costavano 5 e 10 lire al pacchetto. Oggi costano 6,70 euri al barattolino. Però oggi in Huadu (sobborgo di Guangzhou in Cina) ho comprato il solito barattolino a 0,80 euri… mumble mumble… ci staranno mica prendendo in giro?
 
 
Io ho fatto il classico perché non ero bravo a matematica (ce ne sono di cose su cui scrivere eh?) ma a logica mi sono sempre difeso bene:
- se è vero che un hamburger, area limitata, ingredienti limitati ma trovati e interpretati da un grande chef ma con minimalismo yoga e pure tutto meravigliosamente italiano, vale davvero 5 euri, vuol dire che la qualità costa 5 euri. Niente da eccepire. E quindi cosa ci mettono in quello da 1? Allora ci prendono in giro.
- se quell’hamburger impettito non vale 5 euri ma è la sponsorizzazione di Gualtiero Marchesi... allora ci prendono in giro… sorge spontanea una domanda: ma mica mica ci prendono in giro?
 
La velocità
Tutti ipnotizzati dal fast food, very fast perché non abbiamo tempo. In quanti sanno il tempo necessario per farsi un panino con salame, prosciutto o formaggio o altro? E per farsi 2 spaghi? E per farsi un uovo fritto? E per mangiare qualcosa del giorno prima?

La cultura
"Sono grato a McDonald's che si è prestata a questa grande operazione culturale" ha detto il ministro leghista Zaia alla presentazione del MCItaly, un farneticante panino 100% italiano (questo lo si doveva dedurre, approvae ed elogiare per ingredienti presi a casaccio da immaginari culinari di nord e sud italia). Direi un flop morto lì. Anche la lega non sta molto bene. La cultura poi ha una diarrea cronica. Mala tempora currunt.
 
Irrefrenabile Mc Donald presenta le paste fredde con Barilla e Belen, così tanto per prendere l’attenzione di mamme e papà (e papa??)… ma come, niente più panini?
Per conquistare l’italia si scende a compromesso: basta far scervellare i creativi su eventuali panini mitologici dei centurioni romani (con farro e bighe, costo 1 sesterzio) o il cheeseburger dei Medici (chi vuol essere lieto sia , del doman non v’è certezza, soprattutto se lo mangi): Pastaaaaaaaaaaaa… arriva la passione degli italiani: la pasta! Fredda.

Chissà cosa ci sarà dentro per farla kcalbomb (tipo i dadi di pane fritto e bacon fritto nello strutto nelle insalate), ma la tradizione italiana viene richiamata anche qui. Peccato ancora una volta a sproposito... Vi ricordate forse di aver mai udito vostra madre o vostra nonna urlare: vieni a tavola che la pasta è bella fredda!!!!!!!!????????????

Diciamo che con il fast food, per citare solo uno dei punti di discussione da veglia, abbiamo sempre un luogo X e un prodotto Y, uno più artificiale dell’altro. Quello che manca sono solo i clienti. Quelli veri, quelli che al ristorante hanno da dire e ridire perché

è troppo dura

è scotta

è poca

è tanta

uh che odore

uh che colore

Non ci sono sono più i clienti di una volta. Quelli che andavano al ristorante per mangiare e riconoscere le differenze umane e vere, anche i difetti, forse per parlare, per scambiarsi un’opinione, raccontare e ascoltare.
Ma la grande sorella Mcpasta sarà perfetta e sempre uguale (già, vero... gli uomini sono tutti uguali) da Rovaniemi a Mumbai – ipnotizzando ancora una volta migliaia, milioni di adepti. In Italia con una soddisfazione in più, quella di aver insultato un prodotto veramente nazionale.

"Maccarone m’hai provocato? E io te distruggo”

...segue

Francesco Funaioli




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