Gustando Napoli - Parte II - Bontà varie


"Vedi Napoli e poi muori".
Così un antico adagio, tramandato dal popolo napoletano, che colpì Goethe in visita nella città.

Certo che a Napoli non si muore di fame, piuttosto dalla voglia di assaggiare, senza perderne una, le infinite bontà che la cultura culinaria partenopea offre.

Il "re" delle delizie dolciarie è sicuramente il Babà, semplice o arricchito da panna (attenzione: non crema!) e a piacimento da amarene.
Questa volta, su consiglio di una persona della zona, l'ho assaggiato sulla Riviera di Chiaia.
Anche stavolta non mi ha deluso.



Se parliamo poi del salato, come non nominare subito il Casatiello?
Tipico pasquale, ma ormai in vendita durante tutto l'anno, è una sintesi di sapori napoletani: farina, strutto (la sugna) per insaporire, pezzettini di salame e formaggi vari.
Il risultato è incredibilmente buono, ma non chiedetevi quante calorie avrà ciascuna fetta.
Meglio non pensarci!


Un capitolo a parte merita poi la Frittatina, che si può trovare in tutte le friggitorie della città, in mille versioni differenti, più o meno rispettose della tradizione. Molto apprezzata dai turisti, ma irrinunciabile anche per i napoletani.
Si tratta di una ricetta ingegnosa per riciclare gli avanzi: bucatini (già cotti, naturalmente), besciamella, prosciutto cotto, piselli, scamorza o provola.
Pangrattato che avvolga il tutto, olio abbondante e... voilà!
La Frittatina è servita!


Due prelibatezze, però, più di tutte sono sinonimo di Napoli: la mozzarella di bufala e la pizza margherita (ovviamente soltanto con bufala!) .
Immancabili, imperdibili, fantastiche, goduriose... mancano le parole per descriverle.
Godetevele...
 




Quindi..."Vedi Napoli e poi muori".
Sì, ma a stomaco pieno!!!


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