Ricette dell'ingegno: La Frittata di Maccheroni (come ti recupero gli avanzi)

RICETTE & DINTORNILa Frittata di Maccheroni

Iniziamo la ricetta con una doverosa precisazione di natura ontologica: pur chiamandosi comunemente “frittata di maccheroni” la versione più diffusa prevede l’uso degli spaghetti. Ma non siate per questo timidi a cimentarvi comunque nel caso in cui vi avanzino tagliatelle (meglio se addirittura al ragù) o altri formati di pasta. Se è vero che lo spaghetto è un classico e che è davvero sfizioso assaggiarlo compattato e tramutato in frittata, è vero anche che non ci sono limiti alla fantasia in cucina, tantomeno in quella della tradizione napoletana.
Essendo poi un piatto cucinato con gli avanzi del giorno prima, ciascuno potrà osare una “sua” versione che dipenderà da ciò che in effetti  il piatto era prima che avanzasse.
Ma bando alle disquisizioni filosofiche.
Vi racconto come la preparo io:

Ingredienti per tante persone 
(dipende dall’appetito dei commensali, ma direi che queste dosi bastano almeno per 8)
1 kg di spaghetti
2 litri di passata di pomodori

8 uova fresche

Provola affumicata

Mozzarella (meglio se di bufala)

Parmigiano grattugiato

Uno spicchio di aglio (o, se lo preferite, della cipolla bianca)
Olio evo
Sale
Pepe nero in grani

Preparate un sugo leggero e saporito soffriggendo nell’olio extra vergine di oliva  l’aglio (o la cipolla) e aggiungendo poi due litri di una buona passata di pomodoro.
Aggiustate di sale e lasciate sul fuoco a fiamma bassa per almeno 40 minuti.
A questo punto se avete della pasta rimasta dal giorno prima  è giunto il momento di tirarla fuori dal frigorifero.
Se invece vi siete messi ai fornelli perché vi era  proprio venuta una terribile voglia di Frittata di Maccheroni ma non vi era avanzato nulla (questo accade di solito se cucinate molto bene o se vivete con gente d’appetito), allora mettete sul fuoco la pentola con l’acqua e cuocete gli spaghetti.
Qui si aprono due scuole di pensiero: c’è chi preferisce lasciarli appena appena al dente, per trovarli poi cotti al punto giusto una volta frittatati; c’è chi invece cuoce lo spaghetto per il suo normale tempo di cottura. Io personalmente preferisco la seconda via, dato che da tradizione si tratta di un piatto del giorno dopo e anche perché ritengo che la bontà sia data dalla crosticina che si forma a preparazione ultimata piuttosto che dal grado di cottura della pasta.
Quando avrete scolato gli spaghetti, sistemateli in una ciotola capiente.
A parte sbattete le uova e aggiungete un pizzico di sale, una macinata di pepe e il parmigiano grattugiato.
Tagliate a piccoli dadini la mozzarella e la provola affumicata e unitele al composto di uova.
Versate poi sugli spaghetti, aggiungete anche il sugo di pomodoro e mischiate bene il tutto, facendo attenzione a che l’uovo si distribuisca bene. Questo passaggio, che può sembrare banale, è invece decisivo per la compattezza e quindi la buona riuscita della frittata.

Mettete abbondante olio extra vergine in una padella e, appena sarà caldo, adagiateci la frittata, senza dimenticarvi di rivolgerle qualche parola di commiato prima di coprirla con un coperchio: quando la rivedrete, infatti, sarà trasformata in tutt’altra cosa.
Non dimenticate neppure di trattenere il respiro e mormorare qualche frase scaramantica o beneaugurante quando, una ventina di minuti dopo, sarete di fronte al momento clou della nostra ricetta: sollevato il coperchio e aiutandovi con questo, dovrete infatti girare la frittata sull’altro lato per continuarne la cottura.
Se l’operazione va in porto, ricoprite e cuocete per altri 20 minuti a fuoco basso finché non si sarà formata una crosticina quasi bruciacchiata e un odore inconfondibile pervaderà la vostra cucina: allora la divina Frittata di Maccheroni sarà pronta.

Viceversa, se l’operazione dovesse fallire e la frittata rovesciarsi sui fornelli o sul pavimento (e statisticamente questo accade), non vi preoccupate… potete sempre telefonare alla pizzeria d’asporto che avrete sicuramente dietro l’angolo o, in alternativa, pazientemente ricominciare.
BUON APPETITO DA LOVEAT!


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